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Il giorno 1 dell'anno 0 nessuno si è potuto nascondere

Nella settimana delle scelte, nessuno si è potuto nascondere. L’emergenza coronavirus ha fatto venire i nodi al pettine, mettendo sotto stress tutta la fragilità della governance sovranazionale. Nel rispondere alla crisi da pandemia, l’Uk ha esercitato in pieno la ritrovata sovranità nazionale, la Francia ha messo a nudo l’irrealtà delle regole dell’Unione monetaria, gli Usa hanno serenamente flesso i muscoli del sostegno agli attivi reali, e la Bce si è esibita nel più classico degli “abbiamo scherzato”. La gestione dell’emergenza, è drammaticamente emerso, non è proprio un affare da europei.


L’Uk si è affidata al giovane Oxonian (39 anni), ex banchiere di Goldman Sachs Rishi Sunak. Sunak ha presentato un pacchetto di misure finanziarie da 350 miliardi di sterline. Il programma d’emergenza include 330 miliardi di sterline in prestiti, 20 miliardi di sterline in aiuti di Stato, una moratoria sull’imposta societaria e sovvenzioni per commercio al dettaglio e pub. Il Primo Ministro e il Cancelliere dello Scacchiere hanno sottolineato l’eccezionalità delle misure. Boris Johnson ha parlato al popolo: “Dobbiamo agire come un governo in tempo di guerra e fare tutto il necessario per sostenere la nostra economia”, mentre Sunak si è rivolto alle imprese: “Mai in tempo di pace si è affrontata un’ emergenza economica come questa. Questo non è il momento dell'ideologia o dell'ortodossia. Questo governo metterà a disposizione tutti gli strumenti necessari per superare la crisi”. Il Cancelliere dello Scacchiere ha precisato: “Ciò significa che qualsiasi azienda che ha bisogno di accedere a denaro contante per pagare l'affitto, gli stipendi, i fornitori o acquistare azioni potrà accedere a un prestito o a un credito garantito dal governo a tassi di favore”. La risposta del governo britannico è drastica ed ammonta al 15% del Pil. Ma se non dovesse bastare, il tesoro di Sua Maestà è disposto ad andare oltre. Il Primo Ministro e il Cancelliere dello Scacchiere si sono rivolti ai mercati prendendo in prestito le parole di Mario Draghi, whatever it takes, per affermare che l’UK avrebbe fatto tutto il necessario in qualunque momento per fronteggiare la crisi.


Misure altrettanto forti sono state prese da Usa, Francia e Spagna. Washington ha deliberato un pacchetto di misure finanziarie per iniettare 850 miliardi di dollari nell’economia. Il programma comprende una linea di credito supplementare per il sistema finanziario; e l’attivazione del Fondo per la stabilizzazione dei mercati, che consente alle imprese di finanziarsi direttamente presso la Fed. Gli acquisti americani si estendono a Treasuries, GSEs, commercial paper, e money market funds, con una opzione attivabile in favore delle pmi.


Il pacchetto francese comprende 45 miliardi di euro di agevolazioni fiscali dirette, tra cui una moratoria sulle imposte societarie e sugli oneri di previdenza sociale; un sussidio di disoccupazione pieno ai lavoratori licenziati e un “fondo di solidarietà” per le imprese in liquidazione. Inoltre, il Presidente Emmanuel Macron ha predisposto un piano di 300 miliardi di euro in prestiti bancari garantiti dal governo per assicurare liquidità alle imprese. Il governo francese è anche pronto a nazionalizzare Air France-KLM. La manovra d’emergenza porta ancora una volta la Francia ad infrangere i limiti dell'Ue – il deficit sale al 3,9% rispetto al 3,1% dell'anno scorso e il debito supera la soglia del 100% del Pil. Il ministro del bilancio Gérald Darmanin ha sostenuto la decisione dicendo: “Ho sempre difeso la disciplina di bilancio in tempo di pace, ma proprio per evitare che la Francia non possa spendere quando c'è una guerra in corso”.


Il pacchetto predisposto da Madrid ammonta a circa 200 miliardi di euro e comprende una moratoria sui pagamenti dei mutui e delle utenze, oltre a misure per aiutare i licenziati, gli anziani e le persone vulnerabili. La manovra ammonta al 20% del Pil. La Spagna annuncia inoltre la promulgazione di decreti-legge per evitare che il crollo dei prezzi delle azioni consenta l’acquisizione di società spagnole in settori strategici.


Dopo la severa bocciatura dei mercati, la Bce ha dovuto metterci una pezza con una maldestra corsa ai ripari. Con una mossa inattesa e senza precedenti necessaria per calmare i mercati dopo il mercoledi nero, l’Eurotower ha dichiarato di essere pronta ad acquistare fino a 750 miliardi di euro in obbligazioni governative e del settore privato, nonché commercial paper entro la fine dell'anno. Le nuove misure, denominate "Programma di acquisto di emergenza pandemica", intendono mantenere bassi i costi di finanziamento e assicurare che i bassi tassi di riferimento vengano passati a imprese e consumatori. Come noto, Francoforte aveva appena annunciato un anemico sforzo di stimolo solo la scorsa settimana e ha dovuto rivedere l’intera sua politica con una decisione insolita al di fuori del meeting del Board per mettere in sicurezza l’Italia. Era accaduto che il rendimento dei BTP aveva registrato un picco in settimana e la Borsa di Milano era crollata del 17% in una sola seduta per le avventate dichiarazioni di Christine Lagarde sugli spread. Significativamente, il nuovo programma di acquisto della BCE non richiede che un paese lo richieda o accetti un programma di restrizioni di spesa. Il messaggio è, nessun rischio commissariamento, dopo che erano filtrate voci incontrollate su una possibile attivazione del MES.


L’emergenza Covid-19 ha sospeso i colloqui Brexit con l'Ue che non continueranno nel loro formato originale. Le parti hanno dichiarato che presto condivideranno una bozza di accordo di libero scambio, in attesa di accordarsi su nuove modalità di negoziazione. Il giorno 1 dell’anno zero non è nato sotto buoni auspici.


Bepi Pezzulli

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Italia Atlantica - Settimanale di politica estera - Rivista Specialistica - Reg. nr. 55/2019 Trib. Roma​

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