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Radicale e conservativa, la Brexit è very British

Boris Johnson ha salutato l'"alba di una nuova era", quando il Regno Unito alle ore 23:00 GMT di ieri ha lasciato l'Unione Europea dopo 47 anni. Il Primo Ministro ha sottolineato che "Brexit non è una fine ma un inizio", descrivendo la rottura dei legami con le altre 27 nazioni UE come "un momento di rinnovamento e cambiamento nazionale". Da oggi, inizia il periodo di transizione. La legislazione comunitaria continuerà ad essere in vigore - compresa la libera circolazione delle persone - fino al 31 dicembre. Per allora, o ci sarà un accordo di libero scambio o il futuro sarà tutto da scrivere. La prossima settimana, Boris proporrà un FTA basato su quello tra l'UE e il Canada. Egli dirà all'UE di essere pronto ad accettare controlli di frontiera, piuttosto che piegarsi all'allineamento regolamentare. Per i Tory il recupero della sovranità è più importante del commercio senza attrito. Fonti di Whitehall hanno lasciato trapelare che il Governo vuole evitare tariffe e quote sul commercio attraverso la Manica, ma non cederà mai alle richieste di allineamento normativo, pur conoscendo "le conseguenze che ne derivano". Ciò significa prepararsi a documenti e controlli fisici supplementari sulle merci che attraversano il confine, per mantenere il diritto di divergere da standard e regolamenti, il pieno controllo delle acque di pesca britanniche e la fine della giurisdizione della Corte di Giustizia UE nel Regno Unito. Ma Michel Barnier ha informato gli ambasciatori dell'UE che un accordo di libero scambio con l'UK dovrà essere costruito in un partenariato il più ampio possibile piuttosto che essere preso in carico dalla Commissione UE. Il negoziatore europeo segue la linea Macron che spinge per un accordo di associazione, come quello con l'Ucraina, che deve però essere approvato da tutte le 27 capitali e dal Parlamento europeo. La strategia è volta a rassicurare gli Stati membri sul fatto che la Commissione non concederà troppo nell'ambito dei colloqui - ma potrebbe comportare un lungo periodo di ratifica.

Francia e Germania faranno fatica a guidare l'UE senza l'"energia" britannica che ha aiutato Parigi e Berlino a lavorare insieme, ha detto Margrethe Vestager, commissario alla concorrenza. Vestager ha spiegato che bisognerà costruire partnership nuove tra gli stati membri per entrare in quel vuoto.

Il Segretario di Stato USA Mike Pompeo ha promesso che da oggi Londra sarà in prima linea per un nuovo accordo commerciale post Brexit - nonostante siano sorte frizioni sulla partecipazione (peraltro limitata) di Huawei al programma 5G britannico. Pompeo e il Foreign Secretary Dominic Raab sono in ottimi rapporti anche se Boris ha rischiato la spaccatura. Pompeo comunque ha confermato che gli USA sono pronti ad iniziare le trattative commerciali con il Regno Unito per segnare un "momento storico" nella relazione speciale. Pompeo ha detto: "L'amministrazione Obama disse che avrebbe messo il Regno Unito in fondo alla fila. L'amministrazione Trump ha messo il Regno Unito in testa alla fila. Questo è un momento storico della relazione speciale".

A Brexit fatta, dunque l' UK inizierà l'esperimento nazionale più radicale del XXI secolo. Dopo aver vinto le elezioni con la maggioranza più ampia dai tempi di Lady Thatcher, Boris Johnson potrà dire di aver mantenuto la promessa elettorale. Londra ha lasciato l'UE senza alcuna facile via d'uscita o garanzia su ciò che verrà dopo. Dopo aver votato tre volte per Brexit, il Paese si appresta a saltare nel futuro verso una destinazione ancora ignota. Ma secondo Tom McTague questa è la visione convenzionale. C'è un'altra prospettiva, che vede Brexit come un atto in gran parte conservatore, tornando a ciò che rimane, dopo tutto, la norma per la maggior parte dei paesi: la sovranità nazionale indipendente. Brexit anticipa alcune delle questioni fondamentali che oggi tutti gli Stati nazionali si trovano ad affrontare: come rimanere prosperi e sovrani in un'economia globalizzata, come mantenere il potere correttivo della democrazia nazionale all'interno delle istituzioni sovranazionali e, in ultima analisi, come i cittadini comuni possono mantenere il controllo della loro vita e dei loro mezzi di sussistenza in un mondo in cui sempre più settori della vita sono considerati al di fuori del controllo politico nazionale.

Brexit è al tempo stesso estremamente radicale e ferocemente conservativa. Very British, indeed.


Bepi Pezzulli

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Italia Atlantica - Settimanale di politica estera - Rivista Specialistica - Reg. nr. 55/2019 Trib. Roma​

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